
ALPEWA
L'azienda di famiglia di Bolzano Alpewa è diventata, nella terza generazione, uno dei leader di mercato nel settore dei tetti e delle facciate, con la più vasta gamma di prodotti per l’intero involucro edilizio.
Nella sua incessante ricerca tecnologica ha quindi selezionato in Europa i migliori marchi fra i produttori di sistemi per coperture e facciate metalliche e non solo distinguendosi per le sue proposte in grado di soddisfare esigenze sia funzionali che estetiche. L’ampia offerta Alpewa comprende infatti: profili in alluminio Montana®; rame TECU KME®; sistemi in alluminio Prefa®; zinco-titanio Rheinzink®; acciaio inossidabile Roofinox®, Uginox® , pannelli composito in alluminio Stacbond®, pannelli HPL Trespa®, lamiere deformate tridimensionalmente Fielitz®.
Nella sua incessante ricerca tecnologica ha quindi selezionato in Europa i migliori marchi fra i produttori di sistemi per coperture e facciate metalliche e non solo distinguendosi per le sue proposte in grado di soddisfare esigenze sia funzionali che estetiche. L’ampia offerta Alpewa comprende infatti: profili in alluminio Montana®; rame TECU KME®; sistemi in alluminio Prefa®; zinco-titanio Rheinzink®; acciaio inossidabile Roofinox®, Uginox® , pannelli composito in alluminio Stacbond®, pannelli HPL Trespa®, lamiere deformate tridimensionalmente Fielitz®.

IL PROGETTO: UN NUOVO INVOLUCRO CHE RIORDINA E REINVENTA IL PASSATO
Il progetto della realizzazione dei rifacimenti degli uffici di BIEMMERETI in provincia di Treviso nasce dall’esigenza della committenza di riqualificare il fabbricato senza però demolire l’esistente.
Su questo concetto si base l’intero lavoro dell’Arch. Dorigo, il quale ha deciso di reinterpretare l’intero edificio, realizzando una vera e propria “seconda pelle” che abbraccia e riveste la struttura esistente, che rimane praticamente invariata. Per poter permettere un dialogo tra vecchio è nuovo, l’architetto ha deciso di realizzare questa “seconda facciata” grazie all’utilizzo di lastre in rame preossidato ”Tecu oxid” di spessore 8/10mm in lastre cieche e perforate, le quali permettono di creare un osmosi tra vecchio e nuovo. Un filtro che circonda con estrema eleganza e rispetto la vecchia struttura, regalando però un nuovo prospetto moderno e naturale che cambia con il tempo e le condizioni di luce e che al tempo stesso permette di schermare dai raggi UV regalando anche estrema riservatezza a tutti i dipendenti degli uffici.
Su questo concetto si base l’intero lavoro dell’Arch. Dorigo, il quale ha deciso di reinterpretare l’intero edificio, realizzando una vera e propria “seconda pelle” che abbraccia e riveste la struttura esistente, che rimane praticamente invariata. Per poter permettere un dialogo tra vecchio è nuovo, l’architetto ha deciso di realizzare questa “seconda facciata” grazie all’utilizzo di lastre in rame preossidato ”Tecu oxid” di spessore 8/10mm in lastre cieche e perforate, le quali permettono di creare un osmosi tra vecchio e nuovo. Un filtro che circonda con estrema eleganza e rispetto la vecchia struttura, regalando però un nuovo prospetto moderno e naturale che cambia con il tempo e le condizioni di luce e che al tempo stesso permette di schermare dai raggi UV regalando anche estrema riservatezza a tutti i dipendenti degli uffici.